venerdì, ottobre 14, 2005

Lezioncina sul Libero Mercato

ROMA (MF-DJ)--'Mettere una tassa da una parte e dare incentivi dall'altra e' sbagliato.
Penso che non servano incentivi per la bandalarga, serve soltanto non mettere le tasse'. E' quanto dichiarato da Stefano Parisi, a.d. di Fastweb, in merito alla tassa sul tubo ed agli incentivi alla banda larga allo studio del Governo per la Finanziaria 2006.

'Ci sono - prosegue - aree come il Mezzogiornocon minore economicita', c'e' il tema del digital divide, di come verranno rilasciati il Wi-Fi e il Wi-Max, tutti temi che possono servire a sviluppare la banda larga in Italia.

Meglio usare bene questi strumenti che dare incentivi a pioggia che nel lungo termine non hanno efficacia'.ren/bac

Ma il nostro Berlusconi non era un fautore del libero mercato? Non si chiama proprio per questo "Casa delle Libertà"

Ed ora, con la nuova legge elettorale e con le liste bloccate, come facciamo a votare per quei candidati che ci possano offrire delle assicurazioni sull'attuazione di programmi liberali e di destra?

Ma che ci è rimasto solamente Pannella?

Sempre il vostro Adamo

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

ci sono sempre i riformatori liberali...

:)

aa

7:18 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

si ma fastweb mi sa che è l'unico decente.
In genere le aziende che usano le reti sono monopoli che sfruttano delle posizioni garantite dal vecchio statalismo del sistema misto.

Ovviamente la soluzione migliore sarebbe riuscire a liberalizzare in modo serio questi tipi di servizi, però fino ad allora sono contento che tassano telecom.

3:14 PM  

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page