Adamo Smiddo

venerdì, ottobre 21, 2005

I Riformisti Liberali e le reti

Ragazzi, grazie per i vostri commenti. Mi fa molto piacere leggerli e commentarli. Nel bene e nel male questo blog rappresenta per me un "cammino" politico.

AA - ma chi sono i riformatori liberali? Marco Taradash??? Domani fanno a Milano il primo incontro! Sinceramente, mi sembra più un listino per leggittimare il fatto che la Casa delle Libertà è liberale. Io non ci credo più. Scusami. Sono un pò troppo stanco di questa destra sociale.

In sincerità che cosa ha fatto la destra di liberale? Ha liberalizzato le associazioni professionali (i.e. notai, commercialisti, etc.)?
Ha liberalizzato le licenze dei taxi?
L'Alitalia è fallita? (Cosa naturale in un mercato libero; stanno semplicemente facendo la respirazione bocca a bocca ad un cadavere)
Ha liberalizzato le banche?
Ha sovvenzionato l'innovazione? Si certo... ha sovvenzionato il decoder digitale!!!

Io nel 2001 speravo vivamente in una rivoluzione liberale. Ma così penso ci sperassero molte altre persone. Ed ora?

Ci rendiamo conto che l'unico cambiamento di stampo liberale potrebbe essere causato dalla direttiva Bolkestein... UNO CHE LAVORAVA PER PRODI!!!!

E dai!!! Ma non è possibile! Invito qualcuno a descrivermi che cosa di liberale è stato fatto in questi ultimi anni.

Per finire, sulle reti.

Certo, sono d'accordo, una rete è per definizione un monopolio naturale, perfetto.
Ma intanto premiamo gente come Fastweb che ha innovato, creato, si è messa in discussione.
Una tassa sul tubo, in un contesto di mercato perfetto non farà altro che riflettersi sull'utente: è solo questione di tempo e della capacità del monopolio di scaricare il costo sull'utente.

Vi lascio e grazie per avermi fatto pensare

Ciao

Il vostro Adamo

venerdì, ottobre 14, 2005

Lezioncina sul Libero Mercato

ROMA (MF-DJ)--'Mettere una tassa da una parte e dare incentivi dall'altra e' sbagliato.
Penso che non servano incentivi per la bandalarga, serve soltanto non mettere le tasse'. E' quanto dichiarato da Stefano Parisi, a.d. di Fastweb, in merito alla tassa sul tubo ed agli incentivi alla banda larga allo studio del Governo per la Finanziaria 2006.

'Ci sono - prosegue - aree come il Mezzogiornocon minore economicita', c'e' il tema del digital divide, di come verranno rilasciati il Wi-Fi e il Wi-Max, tutti temi che possono servire a sviluppare la banda larga in Italia.

Meglio usare bene questi strumenti che dare incentivi a pioggia che nel lungo termine non hanno efficacia'.ren/bac

Ma il nostro Berlusconi non era un fautore del libero mercato? Non si chiama proprio per questo "Casa delle Libertà"

Ed ora, con la nuova legge elettorale e con le liste bloccate, come facciamo a votare per quei candidati che ci possano offrire delle assicurazioni sull'attuazione di programmi liberali e di destra?

Ma che ci è rimasto solamente Pannella?

Sempre il vostro Adamo

lunedì, ottobre 10, 2005

In Australia

Ma allora qualcuno con le palle esiste!!!!

Peccato che stia dall'altra parte del globo!

http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/esteri/australavoro/australavoro/australavoro.html

L'importante è che abbiano creato un precedente; forse i miei nipoti otterranno qualcosa simile.

ps: e Berlusconi cosa fà???? ... la tassa sul tubo è la nostra risposta

Ciao

Adamo