martedì, gennaio 25, 2005

Non è ciò che l'Italia fa per me, ma ciò che io faccio per l'Italia

Ciao a tutti.

Ieri ho iniziato questo blog per motivi di depressione. Sì, sono depresso.In quanto amo l'Italia ma mi sembra che tutto stia andando a rotoli.

Premetto che non mi reputo un anti-berlusconiano. Non vorrei illudere nessuno,ma questo non vuole essere un luogo di discussione per persone che si reputano di sinistra.

Il mio avvilimento dipende proprio dal fatto che, credendo fermamente nel libero mercato, in alcuni principi di intransigente educazione sociale, e nel più ferreo rispetto della legalità mi ritrovo estremamente spaesato e confuso durante questa legislatura.

Non voglio aprire subito il discorso politico.

Preferisco soffermarmi sul perchè stia spendendo tempo pur ben sapendo che nessuno leggerà questi miei primi pensieri sul blog (se pur nella remota speranza di trovare qualche desaparecidos che, in futuro, partecipi in questo blog ... illuso).
Ebbene, lavorando con molti americani, se pur non condividendole loro opinioni, sono sempre rimasto impressionato dal loro senso civico e dalla loro volontà di partecipazione al discorso politico.
Ebbene ho deciso che è inutile preoccuparsi, avvilirsi, criticare: bisogna fare.

Fare che cosa? Tanto per iniziare: un blog.

Quanti siamo? Non voglio sapere chi siamo, ma voglio capire se sono veramente un Don Chicotte
modernooppure ci sono altre persone che la pensano come me. Altre persone di destra. Altre personeche continuano a credere nella possibile attuazione del libero mercato in Italia.

Ma ci possiamo chiamare di destra? Sinceramente pensavo di sì; devo dire che leggendo il saggio di Bobbio"Destra e Sinistra" io, un pò, mi ci ritrovavo nella definizione.
Così: tanto per iniziare da qualche parte; almeno per una bieca necessità di avere un punto di partenza.

Ma sinceramente, guardando il panorama politico italiano, non so più se mi posso definire di destra:
Storace che tenta disperatamente di salvare (beh no salvare mi sembra un tantino ottimistico), di portareacqua al mulino dell'Alitalia, tanto che mi sembra di sentire parlare un Cobas
Fini che mi dice che vuole alzare la tassazione sulle rendite di capitale, e cioè lo stesso concetto espressopoco più tardi da Bertinotti (aho dico Bertinotti non Fassino o Veltroni)
Un pò di tempo fa mi capita di leggere un articolo - sul corriere della sera - di qualcuno di destra (ps AN non la Mussolini) che mi fa l'elogio della necessità del socialismo all'interno della destra.

Voi forse non vi stupite, ma a me sembra di sentir parlare Bertinotti, Pecoraro Scanio, ...

Mi direte: "OK, ma Forza Italia è un partito liberista"... ma de che? ma che state dicendo?Il massimo della concorrenza creata da Forza Italia è stato la riorganizzazione del settore televisivoper poterlo metter in culo a Murdoch!!!

Vogliamo parlare della farsa sulla Banca d'Italia? Sul termine illimitato per il governatore?Scusatemi, prima di iniziare un qualsiasi discorso sui benefici del termine illimitato, vorrei dire che a me sembra un cosa incredibile, ma nemmeno da terzo mondo. OK, ci sarà qualche professore che mi spiegherà la necessità e l'occasione imperdibile di poter avere...
Vi prego, oh voi uomini dotti: non mi prendete per il culo; vi scongiuro.

Torno sui miei passi. Forza Italia è di destra e favorisce il libero mercato. E allora qualcuno mi spieghi perchè Berlusconi concorda con Fazio sul fatto che le banche italiane devono rimanere italiane. Ma chi ha mai detto che banche nazionali debbano per forza agire meglio di banche straniere! e vi prego non mi citate l'esempio di Citibank e Parmalat, che non è gli italiani siano rimasti con le mani in mano.

A mio avviso queste si chiamano "barriere di entrata", ciò si chiama creazione di un oligopolio, si chiama NAZIONALIZZAZIONE, si chiama PERONISMO.
Toh... senza volerlo mi è uscita la parola: PERONISMO

Ma il PERONISMO BERLUSCONIANO non è destra, o almeno la mia destra.

Ora vi abbandono, torno alle mie riflessione, nella speranza che qualcuno partecipi a questa discussionee mi aiuti a fare qualche cosa; non so cosa, vedremo. Intanto iniziamo.

Adamo










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